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giovedì 5 giugno 2025

Latinoamérica: Calle 13 / Orquesta Sinfónica Simón Bolivar de Venezuela

 



Testo originale
Traduzione in Italian

verse

Soy
Sono
Soy lo que dejaron
Sono ciò che avete lasciato
Soy toda la sobra de lo que se robaron
Io sono i resti di ciò che è stato rubato
Un pueblo escondido en la cima
Una cittadina nascosta in una cima
Mi piel es de cuero por eso aguanta cualquier clima
La mia pelle è di cuoio è per quello che supporta qualsiasi tempo
Soy una fábrica de humo
Sono una fabbrica di fumo
Mano de obra campesina para tu consumo
Lavoratori contadini per il tuo consumo
Frente de frio en el medio del verano
Fronte di freddo in mezzo dell'estate
El amor en los tiempos del cólera, mi hermano
L'amore in tempi di colera, fratello mio
El sol que nace y el día que muere
Il sole che nasce e il giorno che muore
Con los mejores atardeceres
Con i migliori tramonti
Soy el desarrollo en carne viva
Io sono il sviluppo in carne ed ossa
Un discurso político sin saliva
Un discorso politiche senza senso
Las caras más bonitas que he conocido
Le facce più belle che ho conosciuto
Soy la fotografía de un desaparecido
Io sono la fotografia di un mancante
La sangre dentro de tus venas
Il sangue dentro le tue vene
Soy un pedazo de tierra que vale la pena
Io sono un pezzo di terra rica
Una canasta con frijoles
Una scatola di fagioloni
Soy Maradona contra Inglaterra anotándote dos goles
Io sono Maradona giocando contro l'Inghilterra
Soy lo que sostiene mi bandera
Sono ciò che tiene la mia bandiera
La espina dorsal del planeta es mi cordillera
La spina dorsale del pianeta è la mia cordigliera
Soy lo que me enseño mi padre
Sono ciò che mio padre mi ha insegnato
El que no quiere a su patria no quiere a su madre.
Chi non vuole la sua patria non vuole la sua madre
Soy América latina
Sono l'America Latina
Un pueblo sin piernas pero que camina (Oye)
Un popolo senza gambe però che cammina(Oye)

chorus

Tú no puedes comprar al viento
Tu non puoi comprare il vento
Tú no puedes comprar al sol
Tu non puoi comprare il sole
Tú no puedes comprar la lluvia
Tu non puoi comprare la pioggia
Tú no puedes comprar el calor
Tu non puoi comprare il calore
Tú no puedes comprar las nubes
Tu non puoi comprare le nuvole
Tú no puedes comprar los colores
Tu non puoi comprare i colori

verse

Tú no puedes comprar mi alegría
Tu non puoi comprare la mia gioia
Tú no puedes comprar mis dolores
Tu non puoi comprare i miei dolori
Tú no puedes comprar al viento
Tu non puoi comprare il vento
Tú no puedes comprar al sol
Tu non puoi comprare il sole
Tú no puedes comprar la lluvia
Tu non puoi comprare la pioggia
Tú no puedes comprar el calor
Tu non puoi comprare il calore
Tú no puedes comprar las nubes
Tu non puoi comprare le nuvole
Tú no puedes comprar los colores
Tu non puoi comprare i colori
Tú no puedes comprar mi alegría
Tu non puoi comprare la mia gioia
Tú no puedes comprar mis dolores
Tu non puoi comprare i miei dolori
Tengo los lagos, tengo los ríos
Io ho i laghi, ho i fiumi
Tengo mis dientes pa′ cuando me sonrío
Io ho i miei denti per quando sorrido
La nieve que maquilla mis montañas
La neve che trucca le mie montagne
Tengo el sol que me seca y la lluvia que me baña
Io ho il sole che mi brucia e la pioggia che mi bagna
Un desierto embriagado con peyote un trago de pulque
Un deserto inebriato con Peyote, un bicchiere di Pulque
Para cantar con los coyotes
Per cantare con i coyotes
Todo lo que necesito
Tutto ciò di cui ho bisogno
Tengo mis pulmones respirando azul clarito
Ho i miei pulmoni respirando un'azzurro chiaro
La altura que sofoca
L
Soy las muelas de mi boca mascando coca
Sono i denti della mia bocca masticando coca
El otoño con sus hojas desmalladas
L'autunno con le sue foglie svenute
Los versos escritos bajo la noche estrellada
I versi scritti sotto la notte stellata
Una viña repleta de uvas
Una vigna piena di uva
Un cañaveral bajo el sol en cuba
Un campo di canna sotto il sole a Cuba
Soy el mar Caribe que vigila las casitas
Sono il mare dei Caraibi che sorveglia le casine
Haciendo rituales de agua bendita
Facendo rituali di acqua benedetta
El viento que peina mi cabello
Il vento che mi pettina
Soy todos los santos que cuelgan de mi cuello
Sono tutti gli santi che pendono dal mio collo
El jugo de mi lucha no es artificial
Il succo della mia lotta, non è artificiale
Porque el abono de mi tierra es natural
Perché il fertilizzante della mia terra è naturale!

chorus

Tú no puedes comprar al viento
Tu non puoi comprare il vento
Tú no puedes comprar al sol
Tu non puoi comprare il sole
Tú no puedes comprar la lluvia
Tu non puoi comprare la pioggia
Tú no puedes comprar el calor
Tu non puoi comprare il calore

verse

Tú no puedes comprar las nubes
Tu non puoi comprare le nuvole

chorus

Tú no puedes comprar los colores
Tu non puoi comprare i colori
Tú no puedes comprar mi alegría
Tu non puoi comprare la mia gioia
Tú no puedes comprar mis dolores
Tu non puoi comprare i miei dolori
Não se pode comprar o vento
Non puoi comprare il vento
Não se pode comprar o sol
Non puoi comprare il vento

verse

Não se pode comprar chuva
Non puoi comprare la pioggia
Você não pode comprar o calor
Tu non puoi comprare il caldo
Não se pode comprar as nuvens
Non puoi comprare le nuvole
Não se pode comprar as cores
Non puoi comprare i colori
Não se pode comprar minha alegrea
Non compare le mie gioie
Não se pode comprar minha doloris
Non puoi comprare i miei dolori
No puedes comprar el sol
Non puoi comprare il sole
No puedes comprar la lluvia
Tu non puoi comprare la pioggia
(Vámonos caminando)
(Stiamo camminando)
(Vámonos caminando)
(Stiamo camminando)
(Vámonos dibujando el camino)
(Andiamocene disegnando il cammino)
No puedes comprar mi vida (Vamos caminando)
Non puoi comprare la mia vita (andiamocene camminando)
Mi terra no se vende!
La mia terra non si vende!
Trabajo en bruto pero con orgullo
Lavoro duro, ma con orgoglio
Aquí se comparte, lo mío es tuyo
Qui si condivide, ciò ch'è mio é tuo
Este pueblo no se ahoga con marullos
Questa cittadina non affoga con le grandi onde
Y si se derrumba yo lo reconstruyo
E se si distrugge io la ricostruisco
Tampoco pestañeo cuando te miro
Non batto ciglio quando ti guardo
Para que te recuerdes de mi apellido
Affincè ti ricordi il mio cognome
La operación cóndor invadiendo mi nido
L'operazione Condor che invade il mio nido
¡Perdono pero nunca olvido! (Oye)
Perdono ma non dimentico mai! (Hey!)
(Vamos caminando)
(Andiamo camminando)
Aquí se respira lucha
Qui si respira la lotta
(Vamos caminando)
(Andiamo camminando)
Yo canto porque se escucha
Io canto affinché si ascolti

outro

Aquí estamos de pie
Qui siamo in piedi

verse

¡Que viva La América!
Che viva America!

outro

No puedes comprar mi vida
Non puoi comprare la mia vita
Writer(s): Rene Perez, Eduardo Cabra, Rafael Arcaute


Perché morde anche se non ha denti

 



Guerra
Brano di Residente

Testo

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martedì 27 maggio 2025

Sai davvero cos’è il Digital Detox?

 


Ad un certo punto su TikTok è comparso un video che ha attirato l’attenzione. Una ragazza in attesa in un luogo pubblico scrollava uno smartphone trasparente. In poche ore è esplosa la curiosità per quello strano strumento.
Si tratta del metatelefono!
Una nuova frontiera della tecnologia? Quasi…
È un fenomeno nato come risposta creativa alla crescente dipendenza da smartphone e social media.
Si tratta di un semplice pezzo di plastica trasparente sagomato come un iPhone, senza schermo, fotocamera o connessione. In pratica, un “telefono finto” che non fa nulla di digitale, ma che simula il gesto automatico e compulsivo dello scrollare sullo schermo.
Il metatelefono nasce come strumento simbolico e sperimentale per aiutare chi soffre di ansia da iperconnessione a frenare la dipendenza digitale. Tenendolo in mano, si può “ingannare il cervello”, soddisfacendo il bisogno gestuale e tattile di avere un telefono, senza però cadere nel vortice delle notifiche e dei contenuti infiniti. È un modo per ricostruire consapevolezza e controllo sull’uso della tecnologia.
L’idea è venuta a una content creator @askcatgpt, autrice del video diventato virale che ha messo subito il prodotto in vendita online a circa 25 dollari ed è andato rapidamente sold out.
Il metatelefono si inserisce in un più ampio movimento di digital detox e “auto-liberazione” dalla tecnologia. Nello specifico però, non abbiamo certezza che sia un metodo che possa funzionare davvero.
Ma davvero per recuperare equilibrio dobbiamo passare dall’ennesimo oggetto? O esiste un altro modo per riconnetterci — non al Wi-Fi, ma a noi stessi?
È da questa domanda che vogliamo partire. Perché più che un antidoto, forse ci serve uno spazio. Un luogo, un tempo, una pausa. Un’occasione per guardarci in faccia, per respirare, per imparare nuove competenze: quelle umane.
È il senso profondo del Digital Detox Festival, un nuovo appuntamento per riflettere su una nuova modalità di vivere il digitale.

La prima edizione del Digital Detox Festival si terrà dal 20 al 22 giugno 2025 a Sauris, un suggestivo borgo montano situato a 1.400 metri di altitudine nelle Alpi Carniche, in Friuli Venezia Giulia.
Cos’è il Digital Detox Festival
Il festival è un’occasione per spegnere smartphone, tablet e computer e riaccendere ciò che conta davvero: il respiro, il silenzio, il contatto umano, la natura. È un momento di sospensione consapevole, in cui i partecipanti possono rallentare il ritmo frenetico imposto dalla tecnologia e riconnettersi con il proprio benessere psicofisico.
L’evento è gratuito e si articola su tre giorni ricchi di attività:
- Oltre 40 speaker tra filosofi, scienziati, monaci e esperti di benessere digitale, come Alessio Carciofi (direttore artistico), Massimo Polidoro, Lama Michel Tulku Rinpoche, Maria Elena Viola, Andrea Colamedici e Maura Gangitano.
- Talk, dibattiti e incontri che affrontano temi come l’iperconnessione, la salute mentale, il rapporto tra lavoro e digitale, con un focus particolare sulle nuove generazioni e la generazione Z.
- Esperienze pratiche quali yoga al risveglio, camminate nella natura, bagni di foresta, meditazione sull’acqua e mindful eating, pensate per favorire la presenza e la consapevolezza nel qui e ora.
- Musica, rituali e momenti di silenzio rigenerante, per vivere un’immersione totale in un contesto naturale unico.
Perché Sauris?
Sauris è molto più di una location: è un luogo che “cambia il ritmo”. Qui il telefono perde campo, il rumore si attenua e il tempo rallenta, creando le condizioni ideali per un vero detox digitale. La natura incontaminata, i boschi, i laghi e i cieli limpidi diventano strumenti potenti per ritrovare equilibrio e autenticità.
L’evento è organizzato dalla Rete d’imprese Sauris-Zahre, con il contributo del Ministero del Turismo e il patrocinio della Commissione Europea, del Parlamento Europeo, di UNICEF, PromoTurismoFVG e del Comune di Sauris, a testimonianza della rilevanza e dell’impatto culturale e sociale del progetto.
L’idea e la direzione artistica
Il festival è ideato e curato da Alessio Carciofi, docente universitario, autore e consulente aziendale, pioniere in Italia del digital detox. La sua esperienza personale e professionale ha dato vita a un approccio che unisce rigore scientifico, neuroscienze e pratiche di presenza, con l’obiettivo di promuovere un benessere digitale consapevole e sostenibile.