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venerdì 14 marzo 2025

Jovanotti - Quando sarò vecchio



Io sono l'altro - Niccolò Fabi


 

Io sono l'altro - Niccolò Fabi

Testo della canzone Io sono l'altro (Niccolò Fabi), tratta dall'album Tradizione e tradimento

Io sono l'altro
Sono quello che spaventa
Sono quello che ti dorme nella stanza accanto.
Io sono l'altro
Puoi trovarmi nello specchio
La tua immagine riflessa, il contrario di te stesso.
Io sono l'altro
Sono l'ombra del tuo corpo
Sono l'ombra del tuo mondo
Quello che fa il lavoro sporco
Al tuo posto.
Sono quello che ti anticipa al parcheggio
E ti ritarda la partenza,
Il marito della donna di cui ti sei innamorato
Sono quello che hanno assunto quando ti hanno licenziato.
Quello che dorme sui cartoni alla stazione
Sono il nero sul barcone,
Sono quello che ti sembra più sereno
Perché è nato fortunato o solo perché ha vent'anni in meno.
Quelli che vedi sono solo i miei vestiti
Adesso facci un giro e poi mi dici.
E poi
Io sono il velo
Che copre il viso delle donne
Ogni scelta o posizione che non si comprende.
Io sono l'altro
Quello che il tuo stesso mare
o vede dalla riva opposta
Io sono tuo fratello, quello bello.
Sono il chirurgo che ti opera domani
Quello che guida mentre dormi
Quello che urla come un pazzo e ti sta seduto accanto
Il donatore che aspettavi per il tuo trapianto.
Sono il padre del bambino
Handicappato che sta in classe con tuo figlio
Il direttore della banca dove hai domandato un fido
Quello che è stato condannato
Il presidente del consiglio.
Quelli che vedi sono solo i miei vestiti
Adesso vacci a fare un giro
E poi mi dici.
E poi mi dici
Mi dici
Poi poi mi dici
Poi poi mi dici
Poi poi
Mi dici



Daniele Silvestri - Il mio nemico invisibile ft. Rancore



Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD,



Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà diattenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello diattività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambinodi regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo,degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ beneprecisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino devesuperare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, etanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino.

L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimentodegli obiettivi personali. E’ un problema che genera sconforto e stress neigenitori e negli insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione delcomportamento del bambino.

Sicuramente i genitori sono abituati a vedere come le altre persone reagiscono al comportamento del bambino iperattivo: all’inizio, gli estranei tendono ad ignorare il comportamento irrequieto, le frequenti interruzioni durante i discorsi degli adulti e l’infrazione alle comuni regoli sociali. Di fronte alle ripetute manifestazioni dell’assenza di controllo comportamentale del bambino, queste persone tentano di porre loro stesse un freno all’eccessiva “esuberanza”, non riuscendoci, concludono che il bambino sia intenzionalmente maleducato e distruttivo. Forse i genitori sono anche abituati alle conclusioni a cui gli estranei giungono, come ad esempio: «I problemi di quel bambino sono dovuti al modo in cui è stato educato; sarebbe necessaria una maggiore disciplina, maggiori limitazioni e anche qualche bella punizione. I suoi genitori sono incapaci, incuranti, eccessivamente tolleranti e permissivi, e quel bambino è il frutto della loro inefficienza».

Leggendo queste poche righe, i genitori si renderanno conto che, se da un lato diventa necessario fare qualcosa per gestire il comportamento di questi bambini, è anche vero, d’altro canto, che diventa urgente far capire agli altri adulti quale sia la reale natura del problema dell’iperattività. E’ necessario che tutte le persone, che interagiscono con i bambini con ADHD, sappiamo vedere e capire le motivazioni delle manifestazioni comportamentali di questi ragazzini, mettendo da parte le assurde e ingiustificate spiegazioni volte ad accusare e ferire i loro genitori, già tanto preoccupati e stressati per questa situazione.

Innanzitutto è necessario scoprire se il bambino a cui state pensando, abbia veramente un Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) oppure se sia semplicemente irrequieto e con la testa tra le nuvole. Nessuna persona, che non sia uno specialista (ad esempio, uno psicologo o un neuropsichiatra infantile), si deve sentire autorizzata a decidere se quel bambino presenta o meno un ADHD.

https://www.aidaiassociazione.com/cose-ladhd/ 




Abbiamo tanto da imparare .....

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